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Lums’ Blog

Meridiani Montagne – Alpi Giulie

Ancora una volta Meridiani Montagne stupisce. L’ultimo numero, dedicato alle Alpi Giulie, alla memoria di Julius Kugy, l’alpinista-poeta delle Alpi Giulie, è davvero unica. La memoria romantica della montagna e dell’alpinismo si conserva intatta nelle pagine dell’ultima monografia, che come sempre (in quanto memoria romantica) ha un non so che di nostalgico. Ma non quel nostalgico che sa di muffa, piuttosto una “sana” malinconia della montagna e di quei tempi in cui il progresso e soprattuto lo stile di vita ad esso collegato riuscivano ancora a convivere con valori e modelli un po’ più sani di oggi…

Comunque, riflessioni a parte, davvero un’opera che merita! Personalmente avevo sempre sottovalutato le Alpi Giulie, ma mi sono sempre sbagliato: non pensavo fossero 1) così appaganti dal punto di vista paesaggistico e 2) così ricche di storia e di aneddoti, legati anche a personaggi che oggi pochi conoscono ma che grazie a opere come MM sopravvivono, come ad esempio Kugy. Complimenti!

Ulteriori info su Julijske-alpe.com

(Immagine tratta da Wikipedia)

Maggio 14, 2008 Pubblicato da Lums | Montagna | , , , | Ancora nessun commento.

Chi merita le montagne?

Mi è venuto da pensarlo in questi giorni, mentre stavo leggendo un numero di Meridiani Montagne, quello dedicato alla Marmolada, che si è trasformata da paradiso incontaminato a paradiso turistico. Una seguenza di trasformazioni che purtroppo sempre più interessa le nostre montagne: una volta che il paradiso è “turisitico”, perde naturalmente la sua accezione di incontaminazione, di evasione dal mondo urbano. Un po’ come l’aziendina a conduzione familiare, orgogliosa delle sue tradizioni artigianali, che viene assorbita dalla multinazionale di turno: si azzera in un istante ogni valore, ogni tradizione per sacrificarli sull’altare della rendita e della produttività. E così si vedono, là dove persone hanno dovuto sudare, soffrire e tentare a più riprese per conquistare una cima, una vetta, una cresta che come con un canto di sirena (magari il paragone marinaresco non ci sta bene, ma rende l’idea) li attirava lassù, fiumane di sciatori che salgono sulla funivia, scendono, non si guardano neanche attorno e sfrecciano verso un nuovo giro di giostra, magari lamentandosi della scarsa qualità della neve battuta sulla pista. Ma queste persone se la meritano la montagna?

(l'immagine è proprietà del sito http://tuttofassa.stepdev.org/)

Marzo 10, 2008 Pubblicato da Lums | Montagna | , | Ancora nessun commento.